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MAGGIOR SICUREZZA PER I LAVORATORI STRANIERI: PROGETTO PILOTA IN LOMBARDIA

     

La Lombardia si pone come area "pilota" nell'intento di formare 250 operatori INAIL e 350 mediatori culturali. L'obiettivo è quello di accrescere le loro competenze nell'ambito dei rapporti con le diverse etnie. Ciò, di conseguenza, migliorerebbe anche i rapporti con l'Istituto.

La regione è segnalata come una delle aree nazionali ove gli infortuni si verificano con particolare frequenza (nel 2007 nelle provincie di Bergamo e Brescia si sono registrati rispettivamente 4.252 e  5.946 incidenti tra lavoratori immigrati).

Tra le molteplici strategie messe in atto dall'INAIL emerge con particolare significatività il progetto "Lavorare Sicuri" (Brescia). Ciò, ai fini di limitare il fenomeno degli infortuni sul lavoro ai danni dei lavoratori stranieri in Italia .

Con particolare attenzione alle nazionalità, risulta che i marocchini sono i più coinvolti: si sono registrati  4.751 infortuni e 7 decessi nel 2008 (dato provvisorio e ufficioso). A seguire rumeni (3.256 incidenti e 7 morti) ed albanesi (2.614 infortuni e 3 morti).

Il direttore dell'INAIL di Brescia, Alfonso Speranza, spiega che "Il numero più elevato di incidenti tra i lavoratori stranieri dipende da fattori legati alla cultura, alla lingua e alla percezione del rischio". E' per questo che il progetto "Lavorare Sicuri" punto proprio sulla formazione e sull'informazione.

E' inoltre prevista una campagna di sensibilizzazione dedicata ai comportamenti responsabili in azienda, ai diritti e doveri ed ai servizi di tutela offerti dall'INAIL. Tutte le altre regioni d'Italia saranno coinvolte nel progetto entro il 2010.

Fonte: www.inail.it


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