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PREVENZIONE E CONTROLLI SULLA FILIERA ALIMENTARE: UN CONTRIBUTO DALLA REGIONE LOMBARDIA

     

ALIMENTI E BEVANDE: LA SICUREZZA IN TAVOLA (ALIMENTI DI ORIGINE NON ANIMALE)

6.500 attività distribuite in 162 comuni, di cui 3.200 di ristorazione e somministrazione aperta al pubblico, 1.500 di vendita al dettaglio o all’ingrosso, 700 laboratori artigianali con annessa vendita, 700 mense di strutture collettive (scuole, ospedali, RSA, ecc.), 250 attività di coltivazione,  100 produttori senza vendita, 50 vendite di prodotti fitosanitari, e oltre 500 impianti di captazione delle acque. In provincia di Como i numeri relativi alla produzione di alimenti di origine non animale e alla somministrazione di alimenti in generale e acqua potabile sono notevoli. Su tutti vigila l’ASL, che attraverso il Servizio d’igiene degli alimenti e della nutrizione, effettua una serie di controlli per garantirne appunto l’igiene e la sicurezza del consumatore. Pane, birra, ortaggi locali ad esempio, ma non solo: anche l’acqua distribuita dagli acquedotti, oppure i funghi, e anche le farine dei mulini finiscono sotto la lente d’ingrandimento del servizio. La vigilanza e il controllo nel settore della sicurezza alimentare sono programmati e prevedono controlli annuali delle strutture a rischio elevato, che costituiscono almeno il 60% del totale dei controlli. Vengono anche valutate le variazioni di incidenza delle malattie trasmesse da alimenti, intervenendo se si verificano incrementi significativi.

Sono state effettuate 2.000 ispezioni che hanno determinato ben 900 provvedimenti amministrativi; a queste si aggiungono inoltre 700 campionamenti di alimenti e bevande, 5.000 di acque minerali e da acquedotti.

COME SI SVOLGONO QUESTI CONTROLLI?

Innanzitutto mediante sopralluoghi del servizio d’igiene degli alimenti, che a volte coinvolgono altri servizi, quali quello veterinario o il servizio sicurezza e prevenzione negli ambienti di lavoro; oppure con controlli a bassa periodicità e controlli a campione, quando il livello di rischio è basso. Anche nel 2009 sono state previste circa 2000 ispezioni, comprendenti anche il controllo e la classificazione di acquedotti. I campioni programmati di alimenti e di acqua potabile si sono attestati  su una quota rispettivamente di 700 e 5.000, ferme restando le emergenze, le allerte e le scelte effettuate in base ai criteri normativi, alla criticità degli acquedotti e alle priorità in base alla produzione locale, artigianale e industriale dei comparti. Ma l’attività non si è fermata qui. Accanto al controllo appena descritto, gli interventi di prevenzione hanno riguardato e riguardano la corretta alimentazione, con il controllo dietetico degli oltre 500 menù scolastici e la Sorveglianza nutrizionale, che prevede anche interventi di educazione alla salute e ai corretti stili di vita per una corretta alimentazione.

Si parte da basi scientifiche: è stata condotta nel 2006 e 2007 un’analisi delle abitudini alimentari correlate al peso e altezza dei bambini, degli adolescenti e degli adulti. Questo monitoraggio è previsto ogni 5 anni: il prossimo sarà pertanto nel 2011 e 2012. Ecco alcuni dati finora raccolti: nei 1.040 adulti esaminati di età compresa tra 18 e 70 anni, si evidenzia una significativa presenza di obesità sul territorio della provincia di Como (10,70%) rispetto al dato nazionale (9.30%); è anche significativa la presenza di soggetti ad alto rischio per i valori di circonferenza vita (23,9% nei maschi e 19.9% nelle femmine). Questi risultati fanno riflettere, e verranno discussi con medici di famiglia, per individuare insieme le strategie più opportune per prevenire l’obesità e il sovrappeso.

Fonte: www.regionelombardia.it
(Dr. Marco Larghi - Responsabile del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione ASL della provincia di Como)


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